enotecario

Il Concorso Miglior Enotecario d’Italia ha ora la sua rosa di 10 semifinalisti per ognuna delle due categorie di partecipanti, le bottiglierie e i locali con mescita.

Ringraziamo e ci complimentiamo con tutti gli iscritti, constatando con orgoglio che, dalla lista dei 20 enotecari che ora concorrono al titolo di Miglior Enotecario d’Italia 2022 emerga una bella fotografia del nostro Paese, con candidati provenienti da tante regioni diverse.


I nostri semifinalisti sono:

BOTTIGLIERIA

  • Filippo Carraretto, Padova, La mia Cantina
  • Andrea Colitta, Lecce, MosìSto diVino
  • Filippo Gastaldi, Orzinuovi BS, Un Mondo Divino
  • Andrea Lauducci, Ferrara, Botrytis
  • Luigia Magno, Martina Franca TA, Terruli
  • Mattia Manganaro, Brescia, Biessewine
  • Riccardo Nardelli, Trento, Enoteca Dal Dolfo
  • Ildebrando Pancaldi, Milano, Vinicola Rotondi
  • Gabriella Stamerra, Seregno MI, Incontri DiVini
  • Cristian Stringhetto, Legnago VR, Enoteca Stringhetto


MESCITA

  • Luca Civerchia, Jesi AN, Rosso Intenso
  • Alessio D’Annunzio, San Salvo CH, Le Sommelier
  • Nello Gatti, Nola NA, Suite 102
  • Luca Giatti, Milano, Cantine Isola
  • Roberto Massimo Jacquemod Pane, Aosta, L’Uva e un Quarto
  • Massimo Merzari, Tregnago VR, Villa de Winckels
  • Carlo Miraglia, Rotonda PZ, Pollino DiVino
  • Pietro Palma, Prato, To Wine
  • Antonio Riontino, Margherita di Savoia FG, Canneto Beach 2
  • Luca Sarais, Milano, Cantine Isola

Giuseppe Vaccarini, rappresenta in Italia e nel mondo l’emblema della moderna sommellerie e mantiene ancora oggi il primato di essere stato a soli 26 anni il “Miglior Sommelier del Mondo ASI 1978”. Membro Onorario di numerose associazioni di Sommelier in vari paesi al mondo, ha presieduto per diversi mandati l’Associazione Italiana Sommelier, e più recentemente di ASPI, Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, di cui è fondatore, nonché a livello internazionale con l’ASI, l’Association de la Sommellerie Internationale, dove dirige la Commissione Cultura ed esami per la certificazione internazionale del sommelier, stimolando la creazione delle associazioni di sommelier in oltre 30 paesi dei vari Continenti. Anche grazie al suo impegno per lo sviluppo della professione, i nostri professionisti oggi godono di grande stima e rispetto in Italia e nel mondo.

Abbiamo l’onore di avere Vaccarini come membro della Giuria che sta valutando i vari candidati a Miglior Enotecario d’Italia 2022, e gli abbiamo quindi rivolto qualche domanda a proposito della figura dell’enotecario, e delle sue affinità e differenze con quella del sommelier. 

 

Per un enotecario è più importante avere competenze tecniche o saper raccontare un vino? 

“Entrambe le competenze, tuttavia il saper raccontare il vino è fondamentale con la figura dell’enotecario poiché egli deve saper proporre anche vini poco conosciuti o che la clientela stenta ad acquistare perché non è abituata a degustare. Il cliente di oggi è molto informato, a volte arriva con in mente un vino, ma chiede un consiglio sull’annata, oppure, sebbene informato, può sentirsi spaesato di fronte ad una proposta ricca di scelte, ed allora entra in scena l’enotecario che deve saper  ricorrere alle parole, alla fantasia ed a un pizzico di intuito psicologico.”

 

In cosa si distinguono le figure professionali di sommelier e enotecario?

“I requisiti di base sono simili: dinamismo, conoscenza della tecnica di degustazione, di quelle relative alla viticoltura ed all’enologia, buon contatto umano, intuito psicologico. Il sommelier contribuisce all’acquisto di vini e altre bevande in funzione della clientela e dell’offerta gastronomica dell’esercizio per il quale opera. Partecipa attivamente alla gestione delle scorte, alla composizione e alla redazione della carta dei vini, delle bevande spiritose e di altre bevande e consiglia ai clienti i migliori abbinamenti cibo-vino-bevande. Ha l’importante ruolo di analizzare e comprendere il gusto dei clienti, al fine di consigliarli e servire loro i vini – o altre bevande – che meglio si sposano con i piatti. Il sommelier può anche fornire consulenza agli attori della distribuzione, compresi  i negozi specializzati. Si tratta di un professionista che opera come collegamento interattivo tra produttore e consumatore. In sintesi,la distinzione  è molto sottile.  Il sommelier, a differenza dell’enotecario, ha un campo d’azione ampio che lo distingue in quanto ha la possibilità di stappare, decantare ed assaggiare più vini in un solo giorno nonché di abbinarli a numerosi piatti, per una clientela dal profilo internazionale.”

Che requisiti deve avere il Miglior Enotecario d’Italia?

“Colui/colei che rappresenterà il Miglior Enotecario d’Italia, dovrà presentarsi con un aspetto curato, dimostrare la predisposizione all’accoglienza ed alla disponibilità, saper degustare e parlare di vino, avere conoscenze relative al servizio delle bevande  a tavola, alle temperature di servizio, saper consigliare la scelta dei calici adatti ed indicare il giusto abbinamento alle pietanze, tutte caratteristiche che rendono l’Enotecario un professionista in grado di soddisfare il cliente e, se possiede un pizzico di fantasia e di audacia, in grado di lanciare nuovi stili di consumo.”

 

L’Enoteca Regionale del Barolo si trova nelle cantine marchionali del Castello Comunale di Barolo, ed è una realtà istituzionale fondata dagli undici comuni del Barolo (Barolo, Novello, La Morra, Verduno, Roddi, Cherasco, Castiglione Falletto, Monforte, Diano d’Alba, Serralunga, Grinzane Cavour), dalla Provincia di Cuneo, dalla Camera di Commercio di Cuneo e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

Da quasi 40 anni promuove la conoscenza ed il consumo consapevole del vino Barolo. Ad oggi conta su una vetrina di 220 produttori, dalle grandi aziende alle piccole realtà a conduzione familiare.

Ciascuna etichetta viene esaminata dalla Commissione Tecnica interna, che ne certifica la qualità attraverso degustazioni alla cieca, e successivamente le aziende mettono a disposizione i loro vini per gli assaggi e per la vendita a prezzo di cantina.

Più che un “negozio”, nonostante si possano acquistare centinaia di etichette di Barolo di annate e produttori differenti, l’Enoteca Regionale si considera un “luogo” del Barolo, con l’ambizione di accompagnare chiunque sia interessato a scoprire o ad approfondire questa eccellenza.

Siamo orgogliosi di avere l’Enoteca Regionale del Barolo tra i sostenitori del concorso Miglior Enotecario d’Italia. Invitiamo tutti gli enotecari delle Langhe ad iscriversi al concorso, tramite il modulo in homepage.

 

 

 

 

A fine mese si chiuderanno le iscrizioni per partecipare all’edizione 2022 del Concorso Miglior Enotecario d’Italia!

Ricordiamo che tutti i finalisti avranno la possibilità di partecipare a due esclusivi stage formativi a Montalcino ed Epernay. Proprio per prepararsi ai temi delle prove, nella mattinata del 30 marzo, il Comité Champagne organizzerà il suo secondo webinar di approfondimento aperto a tutti gli iscritti al Concorso, che potranno confrontarsi con i formatori del Comité ponendo domande, colmando lacune, sciogliendo dubbi.

Il webinar “Champagne: dall’assemblaggio agli abbinamenti” si svolgerà dalle 10:30 alle 12 e toccherà i temi del dosaggio e degli abbinamenti, grazie alle conoscenze di Nicola Roni, Ambasciatore dello Champagne per l’Italia 2007. Il link per iscriversi a questo esclusivo appuntamento verrà inviato a tutti gli iscritti al Concorso al giorno 29 marzo, affrettatevi a effettuare la vostra iscrizione compilando il modulo che trovate qui.

Per ulteriori informazioni scrivete a segreteria@migliorenotecarioditalia.it 

Il Chianti Classico nasce nel cuore della Toscana, nel territorio delimitato già dal 1716 tra le province di Firenze e Siena. Il suo Consorzio nato nel lontano 1924, il più antico d’Italia, rappresenta centinaia di etichette unite dall’inconfondibile marchio del Gallo Nero.

La storia di questo terroir, le sue uniche caratteristiche, la passione e l’arte dei produttori, custodi da generazioni di questo immenso patrimonio, contribuiscono a rendere il Chianti Classico una delle migliori espressioni del Made in Italy nel mondo.

Sotto l’egida del Consorzio del Chianti Classico verrà premiato, tra i partecipanti al Concorso, anche il Miglior Enotecario d’Italia Under 30, spargete la voce ai giovani professionisti del settore!

Proprio la prossima settimana, dal 21 al 22 Marzo, ci sarà la Chianti Classico Collection: l’evento che presenta le nuove annate dei vini del Gallo Nero, i suoi produttori e le nuove Unità Geografiche Aggiuntive. Due giorni riservate alla stampa e ai professionisti del settore per incontrare oltre 180 produttori e assaggiare oltre 700 etichette firmate Gallo Nero, Chianti Classico annata, Riserva e Gran Selezione, il Vin Santo del Chianti Classico e l’Olio DOP Chianti Classico.

Siamo orgogliosi di avere il Consorzio Chianti Classico tra i sostenitori del concorso Miglior Enotecario d’Italia. Invitiamo tutti gli enotecari di questa Denominazione ricca di enoteche e locali ben forniti, a iscriversi ad iscriversi al concorso, tramite il modulo in homepage.

 

 

 

La realtà produttiva del vino Toscana IGT è la seconda in termini di produzione media annua in Toscana.

Per le caratteristiche del suo disciplinare di produzione ha permesso la nascita e lo sviluppo di vini di grande qualità e di rilievo mondiale, associati ad un territorio considerato di grande fascino.

La miscela di condizioni e di valori che si riscontra nella realtà vitivinicola della produzione di vino in Toscana è molto significativa. Le condizioni ambientali, le conoscenze acquisite in secoli di coltivazione della vite e di produzione di vino, hanno consentito e ancora consentono lo sviluppo di aziende e di imprenditori che possono esprimersi ai massimi livelli della vitivinicoltura mondiale. In questo ambiente molto attivo sono nati molti vini che fanno riferimento alla tradizione e altri alla innovazione.

Inoltre, il patrimonio storico e culturale unico al mondo della regione Toscana esalta la percezione del vino della regione e gli conferisce una immagine molto significativa e riconosciuta a livello internazionale.

Siamo orgogliosi di avere il Consorzio Vino Toscana tra i sostenitori del concorso Miglior Enotecario d’Italia. Invitiamo tutti gli enotecari di questa regione, con un bagaglio di cultura enogastronomica così rilevante ad iscriversi al concorso, tramite il modulo in homepage.

 

 

 

Il 31 marzo è l’ultimo giorno utile per iscriversi e nei giorni successivi avrà luogo la prima prova online dedicata a tutti gli enotecari iscritti. A giudicare il lavoro dei partecipanti penserà una giuria di esperti capeggiata dallo scrittore e comunicatore del mondo food and wine Stefano Caffarri.

Un’occasione preziosa per mettersi alla prova e per arricchire il proprio bagaglio di esperienze e abilità: questo è il pensiero che ha guidato AEPI (Associazione Enotecari Professionisti Italiani) nell’ideazione del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2022, dedicato a tutta la categoria degli enotecari italiani, sia coloro che lavorano in enoteche con asporto sia per chi opera in enoteche con mescita. I partecipanti verranno messi alla prova davanti ad una giuria capeggiata da Stefano Caffarri, un vero punto di riferimento nella comunicazione enogastronomica italiana e impegnato da vent’anni nel racconto delle eccellenze nazionali su più canali, dalla carta stampata all’online. Direttore editoriale del Cucchiaio d’Argento fino al 2018, ha scritto e tutt’ora partecipa come contributor per molteplici testate come Il Gusto di Repubblica, Spirito Divino, Vivere di Gusto. Ha ideato un suo progetto editoriale “Frammenti” che porta avanti con passione raccontando di cibo, vino, itinerari e territori. Una figura che, nel ruolo di Presidente di giuria del Concorso il Miglior Enotecario d’Italia, si cimenterà nel riconoscere le competenze peculiari che compongono questo lavoro.

“Stefano Caffarri come presidente di giuria è stata una scelta naturale, poiché in lui abbiamo ritrovato tutta l’esperienza e facoltà di giudizio per una manifestazione come questa, dove ad essere evidenziato sarà il know-how di ogni enotecario concorrente – afferma Francesco Bonfio, Presidente di AEPIImportante sarà la conoscenza delle tendenze che riguardano vini, distillati e alcolici in generale, ma ancor di più la capacità di valorizzarli, le competenze legate all’accogliere e servire ogni cliente prediligendo cura e ascolto e le attitudini legate alla consulenza e all’interfacciarsi sia con il consumatore che con il produttore. Un concorso che è anche un vero e proprio viaggio in questa professione così affascinante”.

Le iscrizioni per partecipare al Concorso rimarranno aperte fino al 31 marzo a cui seguirà la prima prova in cui la giuria e il suo Presidente giudicheranno i partecipanti e selezioneranno i dieci semifinalisti per le due sezioni del concorso. Per prepararsi al meglio a questa selezione e alle successive prove, semifinali e finali, AEPI ha voluto mettere a disposizione dei candidati al titolo due webinar, preparati dal Comité Champagne. Due appuntamenti che si terranno rispettivamente il 18 e il 30 marzo dove verranno approfondite nozioni legate al mondo dello Champagne, sia dal punto di vista teorico sia da quello pratico, a partire dalla capacità di interfacciarsi con il cliente per poi arrivare a cementare tutte le competenze teoriche e pratiche utili quando ci si ritrova a consigliare il prodotto ad un compratore. Due appuntamenti che, insieme al premio Miglior Enotecario Under 30 con l’egida del Consorzio del Chianti Classico e il premio Miglior Enotecario d’Italia all’Estero con quella del Consorzio di Tutela Vini della Valpolicella, dimostrano quanto consorzi e associazioni abbiano creduto nell’operazione di valorizzare la professione dell’enotecario, un mestiere fondamentale nel panorama enologico italiano e, grazie al Concorso, finalmente posto sotto i riflettori. 

Per iscriversi compilare il modulo in homepage.

 

Manifestazione con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali

Il Consorzio delle Venezie è nato dalla volontà comune dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di interazione sovraregionale, includendo in un’unica grande Denominazione – che nel 2020 raggiunge i quasi 29.000 ettari di vigneto – Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.

La DOC delle Venezie ha l’obiettivo di assicurare la tutela e la valorizzazione della Denominazione di Origine del Pinot grigio, varietà internazionale che nel Triveneto ha trovato il proprio territorio d’elezione: qui viene prodotto in percentuale circa l’85% del Pinot grigio italiano e il 43% di quello mondiale, in un unico areale che va dalle Dolomiti al Carso, dal Lago di Garda fino alla Laguna di Venezia e all’Adriatico. Il legame tra Pinot grigio e Triveneto è storico, quasi da considerare questa varietà autoctona del territorio: è infatti verso la fine dell’Ottocento, ancora nel pieno del dominio asburgico, che arrivano in quest’area le prime barbatelle di Pinot grigio, che si sono ambientate perfettamente alle condizioni pedoclimatiche del territorio, registrando uno straordinario sviluppo produttivo.

Per la sua versatilità e facilità di beva, il Pinot grigio è oggi il vino-vitigno che ha saputo più di tutti conquistare i consumatori internazionali: la grande maggioranza del Pinot grigio prodotto nel Nordest viene infatti venduta e consumata oltreconfine.

Siamo orgogliosi di avere il Consorzio delle Venezie tra i sostenitori del concorso Miglior Enotecario d’Italia. Invitiamo tutti gli enotecari di questo grande territorio d iscriversi al concorso, tramite il modulo in homepage.

 

 

 

L’Alto Adige è un vero e proprio gioiello vinicolo celato sotto le Alpi che porta nel mondo l’Italia della qualità.

Si tratta di una delle regioni vinicole italiane più piccole, 5.550 ettari vitati, che offre però un mosaico quanto mai complesso e variegato di territori, vitigni, microclimi che ne fa uno dei terroir più interessanti del panorama enologico del nostro Paese.

Qui vengono infatti coltivati oltre 20 cultivar diverse su terreni di varie conformazioni e a diverse altitudini. Questo permette alle oltre 200 cantine presenti sul territorio di offrire dei prodotti eccellenti, dall’origine inconfondibile e conosciuti a livello nazionale e internazionale per la loro altissima qualità.

Siamo orgogliosi di avere il Consorzio Vini Alto Adige tra i sostenitori del concorso Miglior Enotecario d’Italia. Invitiamo tutti gli enotecari della provincia ad iscriversi al concorso, tramite il modulo in homepage.

 

 

Nelle mattinate del 18 e 30 marzo, il Comité Champagne organizzerà due webinar di approfondimento, aperti a tutti gli iscritti al Concorso per confrontarsi con i formatori del Comité ponendo domande, colmando lacune, sciogliendo dubbi.

I temi affrontati nei due webinar saranno poi ripresi dal vivo durante lo stage a Epernay messo a disposizione dal Comitè per tutti i 6 finalisti del Concorso.

Il primo dei due webinar “Champagne: dall’assemblaggio agli abbinamenti” si svolgerà venerdì 18 marzo, dalle 10:30 alle 12, con la partecipazione di Andrea Gori, Ambasciatore dello Champagne per l’Italia 2011.

Il link per iscriversi a questo esclusivo appuntamento verrà inviato a tutti gli iscritti al Concorso al giorno 17 marzo. Ricordiamo che le iscrizioni sono ancora aperte, che ci si iscrive tramite questo sito, compilando il modulo che trovate qui.

Per ulteriori informazioni scrivete a segreteria@migliorenotecarioditalia.it