vincitori 2024 concorso miglior enotecario d'italia

Tutti Under 40 i vincitori della Terza Edizione del Concorso Miglior Enotecario Professionista d’Italia, organizzato da AEPI (Associazione Enotecari Professionisti Italiani) e conclusosi a Roma a Palazzo Valentini.

Giovane, professionale, empatico, dotato di capacità manageriali. È questo l’identikit dell’Enotecario Professionista che emerge dai risultati del Concorso Migliore Enotecario Professionista d’Italia. I vincitori hanno infatti tutti meno di quarant’anni e sono:

  • Silvia Angelozzi per la categoria Enoteche con mescita
  • Daniele Liurni con il doppio premio Enoteche con asporto e Migliore Enoteca di Roma Città Metropolitana
  • Daniele Leopardi, Migliore Enotecario italiano all’Estero a Parigi
  • Mattia Manganaro, Miglior Enotecario Under 30
Vincitori 2024 Miglior Enotecario d'italia

da sinistra: Silvia Angelozzi, Mattia Manganaro, Daniele Liurni, tra i vincitori 2024

Ciò che emerge dal Concorso è un elemento importante per l’intero settore. Gli Enotecari Professionisti sono giovani, molto preparati e sanno unire sensibilità, doti comunicative e manageriali, preparazione tecnica e capacità di capire le tendenze del futuro. Un elemento, quest’ultimo, particolarmente importante. Dalle prove di gara risulta infatti che anche la maggiore sfida per il settore enologico, avvicinare i vini ai giovani, può essere vinta a patto di cambiare approccio.

Vincitore 2024 Miglior Enotecario d'Italia all'estero

Daniele Leopardi, vincitore del premio Miglior Enotecario d’Italia all’estero 2024

Secondo i vincitori del Concorso, i giovani consumano il vino se vengono lasciati liberi di scegliere, esprimersi e interpretare il proprio gusto. Bisogna quindi lavorare “per sottrazione”, raccontare meno e coinvolgere di più. Ciò significa anche saper ascoltare, cosa che, spesso, il mondo del vino fa poco. L’enotecario professionista, in questo senso, può essere l’interprete del pensiero e un trait d’union tra consumatore e produttore.

Come afferma il presidente AEPI Filippo Gastaldi “L’enotecario ha il compito di avvicinare al vino con professionalità senza intimorire le persone, trasmettendo passione ma anche rispetto per ogni cliente, che non deve essere visto come un numero, ma come una persona con proprie esigenze, possibilità e gusti.”

Una finale del cuore di Roma

A dimostrazione dell’importanza dell’Enotecario Professionista per l’immagine e l’economia del vino in Italia, la Finale è stata ospitata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, rappresentata durante il concorso da Alessia Pieretti, Consigliera per l’ Innovazione tecnologica, Transizione digitale, Sviluppo economico, Attività turistiche, Energia, che ha partecipato con Delega del Sindaco Roberto Gualtieri .

“È un piacere ospitare AEPI e la finale del Concorso nazionale, momento culminante di un percorso che punta a valorizzare una professione di alto profilo, interessante opportunità soprattutto per i giovani, legata a una delle filiere produttive strategiche del nostro territorio. L’enogastronomia, dalla produzione al consumo, è un asset importante attraverso cui passa la valorizzazione economica e turistica, ricca di tipicità territoriali da scoprire e sostenere in ciascuno dei 120 comuni che compongono l’area. Su impulso del Sindaco Roberto Gualtieri, come Città metropolitana, anche in vista del grande afflusso turistico che si prevede raggiungerà la Capitale nell’anno giubilare, lavoriamo su molti fronti al fine di creare occasioni e percorsi diffusi che leghino il turismo verso Roma a un’esperienza più ampia e completa dell’area circostante. Abbiamo realizzato sul territorio iniziative per promuovere, insieme, pratica sportiva e principi di una sana alimentazione, che fonda le sue basi proprio sulla genuinità del prodotto e sulla filiera corta. Il mondo dell’enologia, di cui l’Associazione è un punto di riferimento a livello nazionale, è una componente importante di questo percorso, volto a sostenere e valorizzare le economie locali in un’ottica integrata, per una migliore e più completa esperienza da offrire a cittadini e turisti”. 

La giornata si è conclusa con l’assegnazione del titolo di Ambasciatore AEPI a Carlo Hausmann, Direttore Generale di Agro Camera. 

finalisti 2024 e giuria

Tutti i finalisti dell’edizione 2024 insieme ai membri della Giuria

Collaborazioni e Partnership

Il Concorso si avvale del Patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) e il Patrocinio della Città Metropolitana Roma Capitale.  È realizzato in collaborazione con Vinarius Associazione Enoteche Italiane con il sostegno del Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e MelissaConsorzio Vino Chianti ClassicoConsorzio CollioConsorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Istituto Tutela della Grappa del Trentino e Consorzio di Tutela Vini del Trentino. Partner del Concorso il Comité Champagne e l’Enoteca del Barolo.

finale 2024 roma

Il giorno 11 novembre Palazzo Valentini ospiterà la finale del Concorso dedicato ai migliori Enotecari professionisti d’Italia e una tavola rotonda sul tema del futuro del settore vinicolo.

I finalisti del Concorso Miglior Enotecario Professionista d’Italia 2024 si danno appuntamento per la finale il prossimo 11 novembre a Palazzo Valentini, nel cuore di Roma. Il Concorso, organizzato da AEPI (Associazione Enotecari Professionisti Italiani), ha l’obiettivo di valorizzare la figura dell’Enotecario Professionista, un ruolo in costante crescita che sta attirando sempre più giovani, come dimostrano i finalisti per la maggior parte Under 30.

Questa iniziativa non solo celebra l’eccellenza nel settore, ma ha anche l’obiettivo di incoraggiare gli enotecari a migliorarsi continuamente, stimolandoli a mettersi in gioco, ad approfondire le proprie conoscenze e a sviluppare il pensiero critico.

I finalisti

I sei enotecari arrivati alla finale del Concorso sono: Daniele Liurni (Roma), Diletta Landozzi (Siena), Mattia Manganaro (Brescia), per la categoria Bottiglierie, e Silvia Angelozzi (Alba Adriatica), Lorenzo Longhi (Milano) e Nicola Prestini (Brescia) per quella Enoteca con Mescita

Nel corso della prova i finalisti dovranno affrontare argomenti complessi, che richiedono abilità analitiche, capacità di ragionamento e una solida preparazione tecnica, funzionale per essere in grado di rispondere alle domande sia in italiano che in inglese, che uniscono capacità di ascolto, fantasia, adattabilità, empatia e talvolta la conoscenza della psicologia del cliente.

Sono previste due categorie di partecipazione: la prima dedicata agli Enotecari che lavorano in negozi con vendita per asporto, e la seconda riservata a chi opera in pubblici esercizi con anche la mescita, come winebar, enoteche e osterie, dove è possibile degustare e acquistare vini e spirits. 

Infine, verranno conferiti tre premi speciali: il Miglior Enotecario Under 30, sponsorizzato dal Consorzio del Vino Chianti Classico, il Miglior Enotecario d’Italia all’Estero, sotto l’egida del Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e il Miglior Enotecario della Città metropolitana di Roma Capitale.  

Il ruolo dell’enotecario professionista: oggi, domani e dopodomani. Tavola rotonda e premiazione dei vincitori 2024

La cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori inizierà alle ore 18:15, preceduta alle ore 17:00 dalla tavola rotonda “Il ruolo dell’enotecario professionista: oggi, domani e dopodomani”, moderata da Carlo Hausmann. Durante l’incontro si parlerà delle sfide e delle opportunità future del settore vinicolo, affrontando temi come il vino alcohol-free, i vini naturali, la sovrapproduzione e le nuove tendenze di consumo.

Interverranno il Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa, il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Collio, il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, l’Istituto Tutela della Grappa del Trentino e il Consorzio di Tutela Vini del Trentino.

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Un lavoro che è anche una vocazione e, al tempo stesso, rappresenta un’opportunità di rilancio per i territori marginali. Il caso di Carlo Miraglia a Rotonda in Lucania, raccontato da Rai 

 

L’Enotecario Professionista è l’anello di congiunzione tra la produzione del vino e il mercato. È un interprete del bello e del buono dell’Italia ma può rappresentare anche, con la propria passione, un vero stimolo per il rilancio di un territorio. È il caso di Carlo Miraglia, tornato nella sua Lucania, a Rotonda, dopo molti anni trascorsi all’estero, per aprire “Pollino DiVino”. L’obiettivo? Attirare turisti e appassionati di vino della regione grazie al recupero di un concetto di cantina antico, divenendo un attrattore capace di creare indotto e fare conoscere un angolo di Italia poco noto.

Durante la pandemia, decise di tornare nel territorio del Parco del Pollino per aprire un’attività che oggi, a distanza di qualche anno, si dimostra vincente, grazie alle risorse del programma Resto al Sud.

Carlo, recentemente intervistato da Rai, è uno degli esempi virtuosi di Enotecario professionista, un ambasciatore del vino capace di affrontare le sfide moderne della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale perché il valore umano non può essere sostituito.

Per questo motivo AEPI, Associazione Enotecari Professionisti Italiani, organizza il premio Miglior Enotecario Professionista d’Italia, che vede Carlo Miraglia tra i 10 migliori enotecari con mescita. << L’enotecario professionista è molto più che un venditore di vino. – Afferma il presidente AEPI Filippo Gastaldi. – La sua capacità è interpretare le esigenze del cliente e fornire una consulenza strategica che, nel caso di Miraglia, si è estesa al territorio. >>

Il Concorso Migliore Enotecario Professionista d’Italia ha proprio il ruolo di stimolare sempre più la capacità di analisi e di “fare la differenza” in una professione sempre più complessa, che non conosce crisi.

La finale del concorso, dove si sfideranno i finalisti, si terrà il giorno 11 novembre nel cuore di Roma, l’11 novembre a Palazzo Valentini. 

Il Concorso si avvale del Patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) e il Patrocinio della Città Metropolitana Roma Capitale.  È realizzato in collaborazione con Vinarius Associazione Enoteche Italiane con il sostegno del Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa, Consorzio Vino Chianti Classico, Consorzio Collio, Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Istituto Tutela della Grappa del Trentino e Consorzio di Tutela Vini del Trentino. Partner del Concorso il Comité Champagne e l’Enoteca del Barolo.

concorso miglior enotecario d'italia finalisti 2024

Il futuro dell’Enotecario Professionista è giovane. Conclusa la semifinale del Concorso dedicato ai migliori Enotecari professionisti d’Italia. Dei sei finalisti 2024 ben quattro sono Under 30 

Si è conclusa in questi giorni la selezione dei semifinalisti del concorso Miglior Enotecario Professionista d’Italia, individuando i sei concorrenti che si daranno appuntamento per la finale l’11 novembre a Roma. Sono Daniele Liurni (Roma), Diletta Landozzi (Siena), Mattia Manganaro (Brescia), per la categoria Bottiglierie, e Silvia Angelozzi (Teramo), Lorenzo Longhi (Milano) e Nicola Prestini (Brescia) per quella Enoteca con Mescita.

Il concorso, organizzato da AEPI nasce per promuovere la figura dell’Enotecario Professionista, un lavoro in crescita, che attrae anche i giovani, come dimostra l’età dei finalisti, per la maggior parte Under 30.

Una rivelazione, che conferma come l’Enotecario Professionista sia una figura contemporanea, stimolante e complessa, capace di rispondere a esigenze sempre nuove e alle domande di ogni tipo di cliente. 

<< L’enotecario professionista è un mestiere che non conosce crisi. I soci AEPI, infatti, sono per un terzo Under 40 e quasi tutte le nuove adesioni sono giovani. – Afferma il neopresidente AEPI Filippo Gastaldi, classe 1983, alla guida dell’Enoteca Un Mondo di Vino di Orzinuovi (BS), già Miglior Sommelier della Lombardia con una laurea in Enologia e una in Economia Internazionale. – Non stupisce quindi che, tra i concorrenti della 3° edizione del Concorso, più della metà sia Under 30. L’obiettivo ora è fare crescere l’Associazione, e il Concorso si inserisce in questo contesto, per fare conoscere l’Associazione e promuovere l’adesione di nuovi iscritti, sia coloro che lavorano in enoteche con asporto sia per chi opera in enoteche con mescita.>>

Il Concorso ha anche il compito di spronare l’Enotecario Professionista a migliorarsi sempre, mettendosi in gioco, studiando e accrescendo le proprie competenze ma anche sviluppando il proprio pensiero critico.

Le prove durante le selezioni sono, infatti, via via più complesse. Per questo motivo la Giuria presieduta da Stefano Caffarri e composta da Giuseppe Vaccarini, Presidente di Aspi (Associazione Sommelier Professionisti Italiani), Lido Vannucchi (wine & food consultant), Alessandra Piubello (giornalista professionista), Anna Maschio (produttrice) ha messo alla prova i concorrenti con domande complesse, che uniscono capacità di ascolto, empatia, adattabilità e fantasia.  Domande in italiano ma anche in inglese, alcune delle quali prevedono anche di conoscere la psicologia del cliente, come quando ad esempio si presenta l’esigenza di correggerlo senza offenderlo. 

 

Ora i sei concorrenti avranno il tempo di prepararsi per la finale, nel cuore di Roma, l’11 novembre.

Nel frattempo, parteciperanno allo stage formativo, in programma dal 17 al 21 marzo, organizzato dall’Enoteca del Barolo per fare conoscere i prodotti DOP piemontesi più noti, a partire dal Barolo, per approfondire la conoscenza delle MGA, e dalla Nas-cetta, una delle poche varietà a bacca bianca in questa terra di vini rossi, ma anche la nocciola del Piemonte IGP, il Murazzano DOP e il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP. Sarà un’esperienza importante perché l’Enotecario Professionista, sempre più, si occupa anche dell’abbinamento con il cibo. A ottobre, infine, si terrà, per il terzo anno consecutivo, lo stage a Épernay, organizzato dal Comité Champagne.

Il Concorso si avvale del Patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) ed è realizzato in collaborazione con Vinarius Associazione Enoteche Italiane con il sostegno del Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò e Melissa, Consorzio Vino Chianti Classico, Consorzio Collio, Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Istituto Tutela della Grappa del Trentino e Consorzio di Tutela Vini del Trentino.

iscrizioni aperte concorso miglior enotecario d'italia 2024

Dal 9 novembre si aprono le iscrizioni del Concorso che premia gli Enotecari Professionisti di tutta Italia e non solo.

Una figura complessa e in continua evoluzione, che ha saputo evolversi per rispondere a esigenze sempre nuove, capace di consigliare la bottiglia perfetta per un’occasione importante ma anche di stimare il valore di etichette da collezione o studiare le carte dei vini per i ristoranti. È l’Enotecario Professionista, un lavoro che non conosce crisi e che vede professionisti sempre più preparati e poliedrici. A loro è rivolto il Concorso Miglior Enotecario d’Italia, ideato da AEPI (Associazione Enotecari Professionisti Italiani), le cui iscrizioni si aprono oggi 9 novembre.

Il concorso, giunto alla terza edizione, è pensato per valorizzare una figura ancora poco conosciuta dal grande pubblico eppure essenziale per il mercato e l’immagine del vino italiano.  L’Enotecario Professionista è un tecnico preparato e un comunicatore esperto, capace di guidare il cliente nell’acquisto di un prodotto di prestigio ma può essere anche un fornitore di servizi tesi a valorizzare il vino in tutta la sua complessità. A contraddistinguerlo sono preparazione, competenza, educazione ed empatia.” –  Afferma il presidente AEPI Francesco Bonfio. – “Il concorso diviene una grande opportunità di mettersi alla prova per tutti gli iscritti e crescere personalmente e professionalmente.

Come funziona il Concorso

Il concorso è aperto a tutti gli Enotecari Professionisti, proprietari di enoteche, dipendenti o consulenti, collaboratori o liberi professionisti. Due le categorie di gara: la prima dedicata agli Enotecari che lavorano presso le bottiglierie esclusivamente con vendita per asporto e l’altra dedicata a chi presta servizio in pubblici esercizi con vendita e mescita come winebar, enoteche e osterie dove è possibile degustare e acquistare vini e spirits.

Vi saranno infine due premi speciali: il Miglior Enotecario Under 30 (sotto l’egida del Consorzio del Vino Chianti Classico) e il Miglior Enotecario d’Italia all’Estero (sotto l’egida del Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo).

Le iscrizioni

Dal 9 novembre al 31 gennaio 2023 saranno aperte le iscrizioni. Seguiranno tre prove, la prima e la seconda online nel mese di febbraio 2024, la finale si terrà invece a novembre 2024 a Roma in presenza. 

È possibile iscriversi a questo link

Il concorso metterà alla prova i concorrenti su tematiche complesse, che richiederanno capacità di analisi e ragionamento oltre che conoscenza tecnica. A valutare la preparazione in tre selezioni consecutive sarà una giuria composta da cinque esperti: oltre al presidente di giuria Stefano Caffarri ci saranno un sommelier professionista, un giornalista, un comunicatore e un formatore.

Gli stage formativi

I finalisti avranno inoltre l’opportunità di partecipare a due stage formativi, il primo organizzato dall’Enoteca del Barolo sul più prestigioso vino piemontese e, per la prima volta, focalizzato anche sui prodotti DOP gastronomici piemontesi più noti (la nocciola del Piemonte IGP, il Murazzano DOP e il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP), dal 17 al 21 marzo 2024.

Entro ottobre 2024 si terrà, per il terzo anno consecutivo, lo stage a Épernay, organizzato dal Comité Champagne, l’ente che rappresenta tutte le Maison e tutti i Vigneron della denominazione più celebre del mondo. Insieme a questo speciale programma di visita riservato ai finalisti, il Comité Champagne proporrà anche due momenti di formazione aperti a tutti i candidati. La conoscenza sullo Champagne sarà infatti tema di valutazione sia nelle prove online sia in occasione della finale. 

 Il Concorso si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Masaf) ed è realizzato in collaborazione con Vinarius Associazione Enoteche Italiane.

Chi è l’Enotecario Professionista

L’Enotecario è sempre più una figura complessa. È anzitutto il soggetto al quale rivolgersi per la scelta di un vino ma il suo lavoro non è necessariamente teso alla vendita della bottiglia.

Tiene corsi di avvicinamento al vino destinati agli appassionati, organizza degustazioni private, anche a domicilio, guida clienti desiderosi di essere seguiti con un servizio che altrimenti non potrebbero trovare e gestisce le cantine private. 

Anche la ristorazione vede in questa figura un riferimento. La crisi economica e la carenza di personale specializzato hanno portato molti locali a rinunciare alla figura del sommelier e rivolgersi all’Enotecario per la gestione della carta dei vini e/o la formazione del personale di sala deputato al servizio del vino.

L’Enotecario Professionista diviene quindi il consulente capace di rispondere alle esigenze con flessibilità e competenza. 

Il consulente per i collezionisti di vino

L’Enotecario è in grado anche di consigliare l’acquisto di vini da collezione o di stimare il valore di una bottiglia importante, nel momento in cui il proprietario voglia venderla. Un comparto, quello dei vini da collezione, monitorato dall’indice LivEx, che valuta i vini da collezione più ricercati al mondo, oggetto di un vero e proprio mercato che tiene anche in tempo di crisi. 

Infine, l’Enotecario è un comunicatore: può collaborare con riviste on e off line, essere influencer sui social media, far parte delle giurie di concorsi enologici. 

Con la Legge 14 Gennaio 2013, n.4, lo Stato italiano disciplina e dispone sulle professioni che non fanno riferimento a ordini o collegi.  Prevede inoltre un elenco pubblicato nel sito del MIMiT, nel quale è presente AEPI, dove sono riportate le Associazioni che rilasciano le attestazioni di qualità e di qualificazione professionale dei servizi resi dai soci, e vigila per conto dello Stato sul rispetto dello Statuto, del Codice deontologico e dell’aggiornamento continuativo obbligatorio. 

 

I finalisti del Concorso Miglior Enotecario d’Italia sono pronti a sfidarsi un’ultima volta a Roma, nella emozionante atmosfera di Villa Pallavicini Mori

Una sfida che sta volgendo al termine, quella del Concorso Miglior Enotecario d’Italia, e che arriverà al suo culmine lunedì 20 giugno a Roma con la finalissima e la proclamazione del Miglior Enotecario d’Italia. La curiosità è accesa anche per scoprire chi saranno i vincitori del premio Miglior Enotecario d’Italia Under 30, istituito con l’egida del Consorzio Vino Chianti Classico, e del premio Miglior Enotecario d’Italia all’estero, istituito con l’egida del Consorzio Tutela Vini della Valpolicella.

I premi Under 30 e Estero

“La professione dell’Enotecario è ricca di peculiarità e sfaccettature, per questo motivo abbiamo voluto ricercare e scoprire anche i talenti che operano al di fuori dei confini nazionali. – afferma Francesco Bonfio, Presidente di AEPI La conoscenza del prodotto, il ruolo di guida nelle scelte del consumatore e il dialogo costante che viene creato con quest’ultimo sono le autentiche cifre stilistiche di questo lavoro e portarle all’estero, in rappresentanza dell’Italia e delle sue eccellenze, è sicuramente un operato che deve essere premiato. Noi siamo pronti a farlo durante la finalissima del Concorso, grazie al Consorzio Tutela Vini della Valpolicella che lo ha promosso”.

Una ricerca di talenti che non si è fermata e che ha puntato i riflettori anche sulle nuove leve, sui giovani enotecari under 30 che stanno permettendo a questa professione di evolvere andando incontro al futuro: “Ringraziamo il Consorzio Vino Chianti Classico per aver promosso il premio Miglior Enotecario Under 30. – continua BonfioNelle varie fasi del concorso abbiamo potuto scoprire come le nuove generazioni stiano dando un approccio nuovo, moderno e dinamico alla professione e come stiano sempre più diventando dei veri ambasciatori del vino italiano con grande professionalità. Abbiamo visto giovani formati, capaci di relazionarsi con il cliente valorizzando le caratteristiche di ogni prodotto. I giovani enotecari italiani ci stupiranno sempre di più, ne sono sicuro”.

Appuntamento alla serata di lunedì 20 per scoprire chi sarà capace di superare l’ultima prova davanti alla giuria capitanata da Stefano Caffarri e per scoprire chi saranno i vincitori di ogni categoria.

 

I finalisti

Ecco la lista dei finalisti, tre per la categoria bottiglierie classiche e tre per la categoria dei pubblici esercizi specializzati nella mescita di vino e distillati:

Bottiglierie classiche

  • Filippo Carraretto, Padova, La mia Cantina;
  • Andrea Lauducci, Ferrara, Enoteca Botrytis;
  • Mattia Manganaro, Brescia, Biessewine.

Enoteche con mescita

  • Luca Civerchia, Jesi AN, Enoteca Rossointenso;
  • Pietro Palma, Prato, To Wine;
  • Luca Sarais, Milano, Cantine Isola.